Fiat1100 103

Fiat 110 103

La capostipite di tutte le 1100 fu la Fiat 508C Nuova Balilla 1100, uscita nel giugno del 1937, la cui evoluzione stilistica, presentata alla fine del 1939 e subito ribattezzata popolarmente musone, fu la prima vettura della marca torinese...


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La capostipite di tutte le "1100" fu la Fiat 508C Nuova Balilla 1100, uscita nel giugno del 1937, la cui evoluzione stilistica, presentata alla fine del 1939 e subito ribattezzata popolarmente "musone", fu la prima vettura della marca torinese a fregiarsi della denominazione Fiat 1100. Il soprannome "musone" derivava dall´imponente calandra spartivento (in uso anche sulla Fiat 2800) che la differenziava esteriormente dalla prima versione, poi anche definita "musetto" per retroformazione.

Nell´immediato dopoguerra (settembre 1948), la 1100, lievemente modificata, assunse la designazione di 1100 B, poi, alla fine dell´estate del 1949, uscì la 1100 E — caratterizzata esteriormente dall´adozione di un vano posizionato nella coda, destinato all´alloggiamento della ruota di scorta — che rimase a listino fino alla primavera del 1953 quando nacque la 1100-103. Grazie alla sua abitabilità, la 1100 ebbe in quegli anni un notevole successo specialmente come taxi o come base per gli allestimenti ad ambulanza. In precedenza, durante la guerra, era già stato prodotto un modello modificato in allestimento "ufficio mobile".

Nel 1953 l´auto fu radicalmente modificata: nacque la 1100/103. Si trattava di un´autovettura totalmente nuova, dotata di scocca portante. Della progenitrice manteneva solamente il motore 4 cilindri con albero a camme laterale di 1089cc.
Le soluzioni tecniche (a parte il passaggio alla soluzione monoscocca) erano classiche: trazione posteriore, avantreno a ruote indipendenti con balestra trasversale, retrotreno a ponte rigido con balestre longitudinali semiellittiche e freni a tamburo su tutte le ruote. Tuttavia non mancava qualche novità, come il telaietto ausiliario che sosteneva il gruppo motore-cambio al quale era ancorata la sospensione anteriore. La 103, messa sul mercato nell´aprile 1953 in due versioni, la Tipo A, più economica, e la Tipo B, maggiormente rifinita, si caratterizzava per una moderna linea a 3 volumi 4 porte, con parafanghi integrati e coda tondeggiante.

Pochi mesi dopo il debutto fu presentata anche la 103 Familiare, ovvero la versione giardinetta. La 103 ottenne grande successo, soprattutto nella versione berlina Tipo B (con interni meglio rifiniti, sedile anteriore con schienale separato, maggiori cromature esterne e ampia scelta di colorazioni): la Tipo A (disponibile solo in grigio e con allestimento spartano) non piacque molto, mentre la Familiare era apprezzata da artigiani e commercianti. Tutte le 103, comunque, grazie al sedile anteriore intero e alla leva del cambio al volante, potevano ospitare 6 persone.
Nell´ottobre del 1953 fu lanciata la versione 103 TV (Turismo Veloce) con motore potenziato di 14 HP (per un totale di 50, contro i 36 delle altre versioni), albero di trasmissione diviso in due parti collegate da un giunto, verniciatura bicolore, finiture più ricche, "codine" al bagagliaio e terzo faro centrale (inserito nella mascherina).

Al Salone di Ginevra del marzo 1955 fu presentata la 103 Trasformabile: disegnata dalla Sezione Carrozzerie Speciali della Fiat, si trattava di una piccola spyder a 2 posti, con tratti americaneggianti (anche se non fu mai esportata negli Stati Uniti) e meccanica della 103 TV berlina.
La 1100/103 "E" TV del 1956-57

Nel 1956 un restyling interessò la 103 berlina e familiare, dando vita alla serie 103 E. Oltre a modifiche al frontale (nuova mascherina) e agli interni (plancia, strumentazione, riscaldamento, rivestimenti), la berlina beneficiò di una coda completamente ridisegnata (più lunga e dotata di pinne laterali). Dal punto di vista tecnico, oltre a motori leggermente potenziati (40 HP per le versioni normali e 53 per le TV), tutte le versioni adottarono l´albero di trasmissione in due parti. Le Trasformabile, invariate esteticamente, adottarono il motore da 53 HP.

Al Salone di Torino dell´autunno 1957 uscì la serie 103 D (conosciuta anche come modello 58), contraddistinta soprattutto dall´incremento delle dimensioni grazie a un bagagliaio più lungo e più capiente, mentre nel 1958 le TV berlina e Trasformabile furono rimpiazzate dalle corrispondenti versioni della 1200.

Nel marzo del 1959 un ulteriore restyling diede vita alla serie 103 H (definita anche come "Tipo Lusso") che andò ad aggiungersi alla 103 D: il nuovo modello si distingueva dalla versione base per il motore più potente ma anche per un equipaggiamento più ricco, per allestimenti interni più curati, per una diversa mascherina anteriore, per la verniciatura bicolore e per l´aggiunta di profili e fregi cromati quali le "rondinelle" sulle codine. Nel 1959-60 la gamma era pertanto composta dalle versioni base (103 D),dalla versione Lusso (103 H) e dalla Familiare.

 


Note

La Fiat 508 Balilla è una famosa vettura prodotta dalla FIAT negli anni trenta con la quale ebbe inizio la motorizzazione di massa in Italia.

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